PROGETTI

PROGETTO 1

Il Centro "Nuova Speranza", "Shpresa e Re".
 

Nel settembre 2011, è stato aperto il Centro "Nuova Speranza" riservato a bambini e ragazzi diversamente abili. Il Centro è diurno e offre agli ospiti la possibilità di frequentare la scuola normale (in collaborazione con tutte le scuole della città) in un ambiente protetto e adatto alle diverse disabilità di cui soffrono.

Chi non è in grado di frequentare la scuola, ha la possibilità di passare la giornata svolgendo lavoretti e imparando, a dipendenza del grado di disabilità, le cose pratiche importanti per condurre una vita il più indipendente possibile. È insegnato loro a mangiare da soli, a vestirsi e svestirsi autonomamente, a curare l’igiene personale ecc.

Le disabilità presenti al Centro sono: lesioni cerebrali da problemi di parto (spesso primogeniti), sindrome di down, sordità, idrocefalia, microcefalia, epilessia grave, autismo, dislessia grave, iperattività.

Il 90% dei ragazzi ospitati al Centro provengono da famiglie poverissime, che vivono grazie ad una piccola invalidità di circa 100 Fr. mensili. Oggi i ragazzi presenti quotidianamente al Centro sono oltre una trentina.

Al Centro lavorano attualmente: un'assistente sociale, due psicologhe e una sociologa in qualità di maestre, Carla con la sua esperienza d'infermiera pediatrica, tre aiuto-educatrici, un operaio che si occupa della manutenzione dello stabile, del trasporto dei ragazzi, dell'accensione delle stufe a legna ecc. e Sajmir come responsabile di tutta l’organizzazione

PROGETTO 2

 

​Quando è possibile sono aiutate anche le scuole con banchi e materiale scolastico. Nelle scuole dell'infanzia sono distribuiti giocattoli e le aule sono decorate per rendere l'ambiente più confortevole.

PROGETTO 3

Ogni domenica, adulti e ragazzi si riuniscono per un incontro biblico.

PROGETTO 4

 

L'aiuto umanitario: distribuiamo aiuti umanitari sottoforma di vestiti, scarpe, coperte, alimentari a famiglie povere, andando personalmente nei villaggi, la maggior parte di questi aiuti arrivano dalla Svizzera italiana, tramite raccolte annuali.

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PROGETTO 5

Nel corso degli anni sono state costrui- te una ventina di casette per famiglie con bambini piccoli senza un posto do- ve vivere.

PROGETTO 6

Un altro bisogno sorto a seguito della situazione venutasi a creare nel 1997 ha comportato l'aiuto a centinaia di vedove con bambini piccoli, tramite la distribuzione di alimentari e materiale scolastico per un importo pari a 50 Fr. mensili. Attualmente sono una decina le vedove più bisognose di questo sostegno che giunge dalla Svizzera sotto forma di padrinati.

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